Ethereum: dopo bitcoin, raggiunge il suo record storico


Anche l’ether prende velocità sulla scia del momento favorevole alle criptovalute. Tra i fattori di successo, i futures lanciati a Chicago e l’interesse della casa d’aste Christie’s

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Anche la seconda criptovaluta più utilizzata del mondo sta vivendo un rally senza precedenti in questo periodo, sulla scia del bitcoin. Nelle ultime 24 ore l’ether, basato sulla tecnologia Ethereum, ha toccato il “personale” record di 1.928 dollari, secondo quanto riporta CoinDesk. Da inizio anno, fatte le debite proporzioni in termini di capitalizzazione e quotazione, l’ether ha avuto anche un incremento più forte rispetto al fratello maggiore: 161,05% contro il 78%. Come il bitcoin, anche questa moneta virtuale nasce dalla tecnologia blockchain, ma ha una varietà di utilizzi differenti, benché qualcuno possa vederla come alternativa economica alla criptovaluta creata da Satoshi Nakamoto, che in 12 anni ha raggiunto un valore di 52mila dollari.

In questo senso, la sua crescita è favorita dall’andamento del bitcoin. Tuttavia, l’ether è la moneta digitale che è utilizzata nel network Ethereum, sempre più impiegata soprattutto dagli sviluppatori per realizzare app e smart contract. Quindi funziona come una sorta di piattaforma software decentralizzata, in modo diverso da una valuta come il bitcoin che può essere intesa come una valuta o riserva di valore. Inoltre, a differenza del bitcoin, l’ethereum non ha un limite massimo di “mining” prestabilito. Nessun governo o azienda controlla l’emissione di ether, che è decentralizzata.

Alcune novità hanno favorito la crescita dell’ether di recente. Nel corso dell’ultimo mese, per esempio, il mercato delle commodity di Chicago Mercantile Exchange, ha lanciato i futures della criptovaluta, aprendo potenzialmente le porte a investitori istituzionali. Inoltre, un aggiornamento lanciato circa un anno fa e ancora in fase di distribuzione, potrebbe servire ad allagare la rete Ethereum 2.0. L’upgrade servirebbe a permettere migliaia di transazioni in più ogni secondo. Infine, la casa d’aste Christie’s ha deciso di accettare pagamenti in ether per le opere d’arte digitale, secondo quanto riporta CoinDesk.

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