Whatsapp e i nuovi termini per la privacy: niente panico! Cosa cambia davvero?


Negli scorsi giorni tutti gli utenti Whatsapp hanno ricevuto dall’azienda un avviso che li mette al corrente di nuovi termini di servizio in materia di Privacy. Ma cosa cambia di fatto per chi utilizza quotidianamente la popolare app di messaggistica?

La risposta è molto semplice: assolutamente nulla, e continuando a leggere l’articolo vi spiegheremo perché.

Andiamo con ordine: secondo i nuovi termini di servizio, per poter continuare ad utilizzare Whatsapp sembra sia necessario acconsentire alla condivisione dei propri dati con Facebook, che ha rilevato la popolare app di messaggistica ormai quasi 7 anni fa. Leggendo di questa novità, diversi utenti, ritenendola estremamente lesiva della propria privacy, hanno deciso di trasferirsi in massa su altre app di messaggistica come Telegram o Signal, consigliando ai propri contatti di fare lo stesso.

Tuttavia è bene precisare come i nuovi termini relativi alla privacy non riguardino gli utenti europei, in quanto nel Vecchio Continente è in vigore, dal 2018, il GDPR, acronimo per General Data Protection Regulation. La normativa in questione, volta proprio a rafforzare la tutela dei dati personali degli utenti, impedisce questo tipo di trattamento dei dati. A tal proposito la stessa Whatsapp, tramite un portavoce, ha affermato:

Non ci sono modifiche alle modalità di condivisione dei dati di Whatsapp nella Regione Europea, incluso il Regno Unito, derivanti dall’aggiornamento dei termini di servizio e dall’Informativa sulla privacy. Non condividiamo i dati degli utenti dell’area europea con Facebook allo scopo di consentire a Facebook di utilizzare tali dati per migliorare i propri prodotti o le proprie pubblicità.

Dunque, a meno che non ci stiate leggendo da un Paese al di fuori dell’Unione Europea, potete dormire sonni tranquilli: i vostri dati non verranno condivisi con Facebook e potrete accettare senza remore i nuovi termini di servizio.



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