Rewind: ripercorriamo i principali avvenimenti del 2020 legati al mondo Android


Il 2020 è certamente stato uno degli anni peggiori che molti di noi ricordino. Tuttavia non è nostra intenzione intristirvi, ragion per cui abbiamo pensato di raccogliere le principali notizie riguardanti il mondo degli smartphone Android (e non solo) per regalarvi qualche minuto di spensieratezza. Pronti?

Come ogni anno i principali brand hanno lanciato sul mercato i loro smartphone top di gamma. Tra i primi a presentare i suoi nuovi flagship c’è sicuramente Xiaomi, che a febbraio ha annunciato i nuovi Mi 10, dotati di una scheda tecnica eccellente e proposti ad un prezzo davvero competitivo. Ovviamente gli altri produttori non sono rimasti a guardare, rispondendo con prodotti estremamente validi: parliamo, ad esempio, dei Samsung Galaxy S20 e dei Galaxy Note 20, dei nuovi Huawei  serie P40 e Mate 40, di OnePlus 8, 8 Pro e 8T, Rog Phone 3. A completare il quadro abbiamo alcuni smartphone pieghevoli, tra tutti il nuovo Motorola Razr e il successore del primo Samsung Galaxy Fold.

Il 2020 è stato anche l’anno del rilancio per alcune aziende: LG è tornata alla ribalta con il nuovo Velvet, TCL ha annunciato non solo una nuova linea di smartphone, ma si è detta pronta a proporre il proprio ecosistema in vista del 2021, mentre Vivo è riuscita a sbarcare in Europa proponendo diversi modelli tra cui spicca sicuramente Vivo X51 5G.

La fascia media si è confermata piuttosto affollata, ma dovendo scegliere il prodotto più meritevole non ho dubbi ad indicare Poco X3 NFC, dotato di una scheda tecnica davvero niente male, ricco di sensori e con un buon comparto fotografico, che durante l’anno è stato proposto anche a cifre inferiori ai 200€. Difficile chiedere di meglio.

Questo segmento di mercato, però, si è arricchito di un nuovo player, con OnePlus che ha presentato  OnePlus Nord, OnePlus Nord N10 e OnePlus Nord N100.

Impossibile non fare un cenno ad Apple, che ha presentato i suoi nuovi modelli, gli iPhone serie 12 e iPhone SE 2020, che di fatto richiama moltissimo iPhone 8 nel design e in alcune specifiche. L’azienda di Cupertino, che, si sa, ama osare, ha preso una decisione rivoluzionaria: rimuovere il caricatore da muro dalle confezioni di vendita degli iPhone, strategia che probabilmente sarà seguita anche da Samsung con i prossimi Galaxy S21.

Il mercato degli smartwatch è stato dominato da Apple, inseguita da Huawei e Samsung, mentre tra le smartband non possiamo non citare la Xiaomi Mi Band 5, che ha riscosso un ottimo successo nel nostro Paese e in tutto il Mondo, complice anche il cambio delle preferenze degli utenti verso quest’ultimo tipo di dispositivi indossabili.

Lato software non sono mancate, purtroppo, le brutte notizie: Google ha eliminato lo spazio di archiviazione gratuito ed illimitato su Google Photo, che verrà ridotto a 15GB. Inoltre, a causa di un articolo contenuto nella legge sblocca-cantieri, i produttori di smartphone dovranno rimuovere la funzionalità Radio FM dai propri dispositivi, anche diffondendo aggiornamenti ad hoc.

Il 2020 è stato anche l’anno delle controversie giudiziarie, prima tra tutte il ban imposto da Donald Trump nei confronti di Huawei, che ha dovuto fare a meno dei servizi Google e dei pezzi realizzati da aziende statunitensi per i suoi nuovi smartphone. Il primo dispositivo con a bordo gli Huawei Mobile Services è stato P40 Lite, a cui sono seguite la famiglia P40 e Mate 40. In pochi mesi Huawei ha fatto passi da gigante nell’arricchire i suoi prodotti per far sentire il meno possibile la mancanza dei Google Play Services, e ha scelto di non ridurre proporzionalmente i prezzi. Scelta pienamente comprensibile, in quanto l’azienda cinese ha puntato veramente molto sul proprio ecosistema, che considera già una valida alternativa a quello creato da Google: vendere smartphone a prezzi più bassi equivarrebbe ad una dichiarazione di inferiorità rispetto ai concorrenti. A proposito di Huawei: il produttore si è visto costretto a cedere il suo brand Honor per una cifra intorno ai 15 miliardi di dollari, che probabilmente verranno reinvestiti nella realizzazione di componenti proprietari per ridurre il più possibile la dipendenza dai prodotti americani.

Nel frattempo Apple non può di certo sorridere, vista la class action lanciata da Altroconsumo con l’obiettivo di ottenere un risarcimento per tutti gli utenti “vittime” dell’obsolescenza programmata degli smartphone di Cupertino.

Le novità più significative sono rappresentate dalla tecnologia 5G, tanto che sempre più produttori hanno deciso di lanciare smartphone in grado di supportarlo, ed Android 11, che porta con sè una serie di novità, su tutte le nuove chat bubbles e la registrazione dello schermo nativa. Non dimentichiamo anche il nuovo processore Snapdragon 888, di cui sentiremo parlare molto spesso, dato che verrà montato sulla maggior parte degli smarthpone top di gamma del 2021 e che, a giudicare dalle sue caratteristiche, promette davvero bene.

Concludiamo con una carrellata di notizie di attualità: questo autunno il Governo ha annunciato bonus mobilità, che prometteva il 60% di sconto sull’acquisto di monopattini e bici elettriche e che, purtroppo, a causa dell’elevato numero di richieste rispetto ai fondi stimati, non è stato fruibile da tutti; per contrastare il COVID-19 e tracciare i contagi è stata rilasciata l‘app immuni, il cui codice sorgente è stato pubblicato su GitHub per rassicurare gli utenti circa il rispetto della loro privacy; infine, per rilanciare i consumi, è stato indetto il cashback di Natale che, a proposito, è ancora valido e permette di ottenere un rimborso pari al 10% delle spese effettuate tramite carta di credito e bancomat durante il mese di dicembre, fino ad un massimo di 150€.

Insomma, ci lasciamo alle spalle un anno, per quanto triste e travagliato, ricco di novità e di spunti interessanti; vi ringraziamo di cuore per averci seguito durante questo 2020 e non vediamo l’ora di accompagnarvi con i nostri contenuti anche per il 2021 e per gli anni a venire.

Buon Natale e buone Feste da tutto lo staff di Androidiani.com!

 



Vai all’articolo originale!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X