Apple M1, ecco il chip che rimpiazzerà le CPU Intel


Il terzo evento organizzato da Apple nell’arco di poche settimane e chiamato One More Thing si è appena concluso. L’azienda californiana ha finalmente annunciato il primo chip della famiglia Apple Silicon che troviamo a bordo di tutti e tre i nuovi Mac annunciati questa sera.

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Apple M1, è questo il nome che è stato scelto per il primo SoC studiato appositamente per i Mac. Il chip è prodotto con il processo produttivo a 5nm di TSMC e sembra promettere prestazioni da urlo, stando a quello che ha dichiarato Apple.

Il SoC è composto da 16 miliardi di transistor e la casa di Cupertino l’ha presentato al pubblico come “il chip con le migliori performance per Watt al mondo“.

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È dotato di una CPU octa-core ad architettura ibrida: 4 core sono dedicati alle alte prestazioni mentre gli altri 4 sono ad alta efficienza energetica. Apple M1 è in grado di raggiungere le sue performance di picco utilizzando solo 1/4 della potenza dei classici chip per PC utilizzati precedentemente dall’azienda, un miglioramento di 3x delle performance per Watt.

La GPU è composta da 8 core ed è può scatenare tutta la propria potenza consumando 1/3 dell’energia di quella richiesta da una classica iGPU. Il brand è così sicuro delle proprie capacità che ha definito la GPU di Apple M1 “la più veloce GPU integrata al mondo“.

A completare il pacchetto troviamo 16 core che compongono il Neural Engine e che sono utilizzati per accelerare i task in operazioni che coinvolgono il machine learning.

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Il processore Apple sarà in grado di garantire delle prestazioni di alto livello allo stesso tempo riducendo i consumi energetici, di conseguenza permettendo la realizzazione di prodotti più silenziosi e con batteria di maggiore durata.

L’azienda ha anche annunciato che Big Sur è già stato aggiornato per sfruttare al massimo la nuova architettura e anche la maggioranza delle app Apple come Garage Band, Logic Pro e Final Cut sono già pronte per spingere al massimo Apple M1, traendo beneficio dei miglioramenti che il SoC porta all’ecosistema di prodotti Apple.

I programmi più utilizzati su macOS stanno già venendo adattati dai developer con cui l’azienda ha avuto modo di collaborare negli ultimi mesi. Ad esempio Adobe rilascerà una versione di Lightroom per CPU Apple Silicon già il mese prossimo con Photoshop che sarà disponibile nella prima parte del 2021.

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Per tutte le app e i programmi che non saranno ottimizzate dagli sviluppatori sarà disponibile Rosetta 2, sistema che permetterà l’esecuzione di codice pensato per CPU Intel sui prodotti che montano chip Apple Silicon.

Forse l’annuncio che più ha lasciato il segno riguarda la compatibilità delle applicazioni iPhone e iPad con tutti i dispositivi che sono stati presentati oggi con a bordo Apple M1.

Questo cambiamento epocale assicura agli utenti che vorranno entare nell’universo dei nuovi prodotti Apple di avere sempre a disposizione le app di cui hanno bisogno, anche se esse non sono state originariamente pensata con in mente i nuovi Mac con Apple Silicon.

Big Sur sarà disponibile al download su tutti i Mac supportati già a partire dal 12 di questo mese.

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