Apple e Amazon sotto indagine dell’antitrust tedesca: che cos’è il brandgating?


L’antitrust tedesca sta indagando sul rapporto commerciale tra Apple e Amazon, analizzando in particolare la pratica definita “brandgating” secondo la quale vengono esclusi dal marketplace di Jeff Bezos altri rivenditori concorrenti quando un brand di rilievo – in questo caso Apple – vende i propri prodotti sull’e-commerce.

Amazon e Apple sotto la lente dell’antitrust tedesca

“Gli accordi di brandgating possono aiutare a proteggere dalla contraffazione di prodotti. Tali misure devono essere proporzionate per essere in linea con le regole antitrust e non dovrebbero risultare nell’eliminazione della concorrenza” ha dichiarto l’antitrust tedesca.

Amazon diventato un rivenditore autorizzato Apple dall’inizio del 2019, e da allora ha bloccato la vendita dei prodotti con la mela mordicchiata da parte di terzi a meno che non siano autorizzati direttamente dalla stessa Apple. La posizione di Apple , appunto, che questa dinamica aiuta a prevenire la vendita di prodotti contraffatti, implicando che in precedenza ci rappresentasse un problema non trascurabile.

“Lavoriamo con Amazon per proteggere i nostri clienti da prodotti contraffatti per offrir loro la certezza di aprire la confezione e ricevere un prodotto Apple originale”, ha dichiarato un portavoce della Mela.

Non la prima volta che Apple e Amazon finiscono sotto la lente d’ingrandimento dell’antitrust tedesca: all’inizio del 2017 un’indagine simile ha spinto i due colossi a terminare un accordo esclusivo sulla vendita di audiolibri. Ma il nodo del brandgating stato al centro di un’istruttoria dell’AGCM italiana avviata lo scorso mese di luglio, del quale abbiamo parlato qui: L’Antitrust avvia istruttoria su Apple e Amazon: accordo per limitare la concorrenza?



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