Ora le adolescenti possono avere la pillola “dei 5 giorni dopo” senza ricetta


Una delibera dell’Aifa datata 8 ottobre stabilisce che la pillola Ella One potrà essere acquistata in farmacia senza ricetta anche dalle ragazze minorenni. Si tratta di un contraccettivo d’emergenza, spesso confuso con un farmaco abortivo

(foto: Daniel Reinhardt/picture alliance via Getty Images)

La pillola dei 5 giorni dopo è diventata disponibile in farmacia senza ricetta anche per le ragazze minorenni. Lo ha stabilito una delibera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), entrata ufficialmente in vigore sabato 10 ottobre con la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Secondo il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini, la pillola Ella Oneè uno strumento altamente efficace per le giovani che abbiano avuto un rapporto non protetto, se usata entro i 5 giorni successivi. È inoltre uno strumento etico in quanto consente di evitare momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze”. Ella One è un contraccettivo ormonale d’emergenza, non un farmaco per abortire: una distinzione rispetto a cui esiste ancora una certa confusione presso l’opinione pubblica.

Cos’è la contraccezione d’emergenza

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) definisce i contraccettivi d’emergenza come “tutti quei metodi contraccettivi in grado di fornire alla donna un mezzo privo di rischio per prevenire una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale non protetto, o in caso di fallimento del metodo contraccettivo”. Come riporta l’Associazione Luca Coscioni, i metodi ormonali agiscono interferendo con l’ovulazione, che viene bloccata o spostata in avanti di 3-5 giorni. Come ha sottolineato lo stesso Magrini, tuttavia, si tratta di medicinali da utilizzare solo in situazioni di emergenza e non regolarmente, come anticoncezionale.

I contraccettivi ormonali disponibili in commercio in Italia sono due. Ella One, assumibile fino a 120 ore dopo un rapporto sessuale a rischio, non è da confondere con Norlevo, la cosiddetta “pillola del giorno dopo” da ingerire entro 72 ore. A parità di effetti collaterali, solo Ella One è stata liberalizzata dall’Aifa perché considerata più efficace.

Le polemiche del mondo cattolico 

Il primo passo verso la liberalizzazione di Ella One è stato compiuto nel maggio del 2015, quando l’Aifa aveva eliminato l’obbligo di ricetta per le donne maggiorenni. L’aumento delle vendite che ne è seguito (come riporta Dataroom, in un anno 123.800 confezioni sono diventate quasi 230 mila) ha contribuito a fomentare le polemiche che ruotano intorno al contraccettivo d’emergenza fin dal suo ingresso nel prontuario terapeutico italiano, ormai dieci anni fa. Farmaci come Ella One sono stati spesso accusati da alcuni gruppi cattolici e antiabortisti di provocare aumenti del ricorso all’aborto (a causa di presunti effetti anti-annidatori in grado di interrompere le gravidanze invece di prevenirle, non dimostrati scientificamente).

Accuse smentite da esponenti dell’Associazione Luca Coscioni e dell’Associazione medici italiani contraccezione e aborto (Amica), come Filomena Gallo, Mirella Parachini e Anna Pompili: “È stato dimostrato che la pillola non contribuisce all’aumento di interruzioni volontarie di gravidanza. La letteratura scientifica evidenzia che facilitarne l’accesso alle adolescenti è misura sicura e affidabile e non incoraggia comportamenti sessuali a rischio”. Per promuoverne un uso consapevole, l’acquisto di Ella One sarà accompagnato dalla consegna di un foglio informativo che ne spiegherà nei dettagli il funzionamento e le conseguenze.

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