Bonus internet, pc e tablet da 500 euro: come funziona


Il voucher per l’acquisto di servizi di connettività a banda ultra larga e dispositivi per la navigazione online è legge: sconti per le famiglie con redditi bassi. Ecco come chiederlo

Lo stato della banda larga italiana
(foto: Getty Images)

Dopo una lunga gestazione arriva in Gazzetta ufficiale anche il decreto che converte in legge il bonus da 500 euro a sostegno delle famiglie italiane per dotarsi di una connessione veloce e di dispositivi per collegarsi a internet. Entro la fine di ottobre dovrebbero essere conclusi anche gli ultimi adempimenti tecnici e dovrà essere pubblicato un manuale operativo per i fornitori sul sito del ministero dello Sviluppo economico.

Quanto vale?

Per questa misura, che si inserisce nel piano voucher messo in campo dall’esecutivo per sostenere le famiglie meno abbienti nella transizione digitale del paese, il governo ha messo in campo 204 milioni di euro di contributi fino ad esaurimento. Ogni bonus arriva fino a un valore massimo di 500 euro ed è utilizzato sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto dei servizi offerti dalle compagnie.

Chi ne ha diritto?

Secondo quanto riportato nel testo, il voucher potrà essere richiesto soltanto per un unico nucleo familiare con Isee inferiore ai 20mila euro e solo per l’attivazione di un abbonamento di connessione a banda ultralarga con velocità di almeno 30 megabit al secondo in download. Insieme al requisito Isee, bisogna dimostrare di non disporre già di una connessione che superi quella soglia di velocità.

Come funziona?

Lo sconto fino a 500 euro viene applicato direttamente dal fornitore di servizio per l’attivazione di un abbonamento a internet per un periodo di almeno un anno. Per usufruire del bonus, i beneficiari dovranno stipulare un contratto di abbonamento con un operatore a scelta che propone un pacchetto comprensivo del servizio di connettività, dei costi di attivazione e della fornitura obbligatoria di un modem così come di un tablet o di un pc.

Per beneficiare del bonus, i consumatori devono fornire una autocertificazione della condizione reddituale e presentare una copia del documento d’identità al momento dell’acquisto dell’offerta.

Il ruolo degli operatori

Da parte loro, invece, gli operatori dovranno trasmettere i dati dei beneficiari al portale che Infratel, la società controllata dal ministero dello Sviluppo economico, metterà online e dopo aver attivato il servizio e consegnato i dispositivi dovranno inoltrare il verbale di consegna firmato dal cliente così da poter ricevere il rimborso sulla base dello sconto effettivamente applicato.

Inoltre, le società di telecomunicazioni dovranno comunicare ancora a Infratel le proprie offerte indicando anche le specifiche dei dispositivi che vorranno associare, queste offerte verranno poi registrate con un codice identificativo sul portale telematico gestito dalla società in capo al ministero.

Le critiche

Proprio su questo ruolo degli operatori non mancano però i dubbi. Tra le voci più critiche verso l’attuale configurazione della misura c’è quella dell’associazione Aires (Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati), secondo cui il bonus avvantaggia soprattutto gli operatori telefonici a scapito dei rivenditori di elettronica.

Potrebbe interessarti anche





Vai all’articolo Originale!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X