YouTube mette nuovi limiti per i video vietati ai minori


Il machine learning stabilirà in automatico i video da sottoporre a revisione per applicare una restrizione. Nuovi limiti anche i filmati caricati su altri siti

Un bug dell’url permette di saltare le pubblicità di YouTube

Youtube dà un giro di vite ai contenuti che reputa vietati ai minori. La piattaforma video utilizzerà il machin learning per identificare i filmati la cui visione non è consigliata ai più piccini. Compreso il filone delle sfide pericolose, come la Tide-pod challenge, la Birdbox challenge o la pericolosissima Skullbreaker challenge, per il fattore emulativo che scatenano nei più piccoli.

L’utilizzo di algoritmi ad apprendimento automatico servirà per  la rilevazione dei contenuti da sottoporre a revisione. In questo modo YouTube potrà sviluppare e adattare la sua tecnologia in modo da applicare automaticamente i limiti di età laddove sia necessario. Gli utenti che hanno caricato i video potranno presentare ricorso contro la decisione, se riterranno che sia stata applicata in modo errato.

Prevediamo che questi limiti di età automatici non abbiano alcuna ripercussione, o eventualmente un effetto minimo, sulle entrate dei creator che hanno aderito al Programma partner di YouTube”, spiega a Wired un portavoce della società, poiché la maggior parte dei video che rischiano la revisione per tutelare i minori già “viola anche le nostre linee guida sui contenuti idonei per gli inserzionisti e quindi in quei casi gli annunci sono limitati o assenti

Un’altra novità riguarderà i video vietati ai minori, che provengono da YouTube ma sono presenti su altri siti internet. In questo caso il portale li reindirizzerà automaticamente sulla piattaforma di Google, dove l’utente dovrà effettuare l’accesso al proprio profilo verificando così la propria età e la possibilità di vedere quel filmato.

In Europa, inoltre, in linea con la direttiva sui servizi di media audiovisivi dell’Unione europea, YouTube introdurrà un ulteriore passaggio necessario per verificare l’età di un utente. Ad alcuni utenti potrà quindi essere chiesto di fornire un documento d’identità quando tentano di guardare dei video valutati inappropriati per i minori. “Se i nostri sistemi non riescono a stabilire che un utente ha almeno 18 anni, questi dovrà fornire un documento di identità valido o una carta di credito per la verifica dell’età” spiega YouTube. Questo passaggio sarà effettuato per quegli utenti che non hanno aderito a un servizio di Google, come per esempio Google Pay, che in qualche modo già certifica l’età dell’utente.

 

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