Instagram, Kim Kardashian e altri vip hanno congelato l’account


Stelle del cinema e celebrities hanno deciso di boicottare i social network per aderire a una protesta contro l’odio online

Kim Kardashian (foto di Marc Piasecki/WireImage via Getty Images)
Kim Kardashian (foto di Marc Piasecki/WireImage via Getty Images)

Si chiama Stop hate for profit la campagna di protesta portata avanti da moltissime celebrità che in questi giorni stanno congelando i loro account su Facebook e Instagram in segno di protesta contro l’odio che si diffondono in rete, di cui le piattaforme sono ritenute responsabili.

Tra i vip che hanno “congelato” il proprio profilo su Instagram ci sono pPersonaggi del calibro di Leonardo DiCaprio, Orlando Bloom, Zack Braff, Sasha Baron Cohen, Kim Kardashian (che ha 188,8 milioni di follower) e Jennifer Lawrence.

La campagna contro l’odio online recuperare le istanze del boicottaggio mosso tra giugno e luglio contro Facebook  da moltissime aziende, tra cui Coca-Cola, che hanno sospeso i loro investimenti pubblicitari per sollecitare la piattaforma ad abbassare i toni di post e commenti.

Ci stiamo rapidamente avvicinando a una delle elezioni più significative nella storia americana. I “cambiamenti” incontrollati e vaghi di Facebook stanno cadendo pericolosamente al di sotto di quanto necessario per proteggere la nostra democrazia”, si legge sul sito internet della campagna, promossa da Mozilla e da associazioni per i diritti umani.

Per partecipare alla settimana d’azione, ti chiediamo di pubblicare online un messaggio specifico nella settimana del 14 settembre 2020. Questi messaggi riguardano i danni che Facebook sta infliggendo alla nostra società e l’importanza del voto”, è l’invito dei promotori della campagna. Al round estivo gli organizzatori calcolano di aver coinvolto 1.200 tra aziende, organizzazioni e utenti. E ora si stanno unendo anche le celebrities.

Non posso restare in silenzio mentre queste piattaforme continuano a consentire la diffusione di odio, propaganda e disinformazione”, ha scritto su Twitter Kim Kardashian West, tra i vari aderenti. Mentre Jennifer Lawrence dice: “Facebook ignora l’odio e la disinformazione sui propri siti. Non è un errore operativo. Sceglie deliberatamente di preferire il profitto rispetto alle persone e alla democrazia”. Critico anche Ashton Kutcher, forse l’attore di Hollywood più sensibile agli sviluppi tecnologici ed economici della Silicon Valley.

Il 18 settembre la mobilitazio si concluderà con un invito al voto.

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