La dogana USA sequestra 2000 Apple AirPods contraffatti… Ma sono OnePlus Buds!


Nelle ultime ore è circolata una notizia piuttosto curiosa: la dogana americana ha di recente sequestrato 2000 OnePlus Buds ritenendoli copie contraffatte degli auricolari di Apple.

È stata la stessa CBP, Customs and Border Protection, ad annunciare tramite Twitter di aver provveduto al sequestro di 2000 confezioni di auricolari replica delle AirPods di Apple, che, se fossero stati originali, avrebbero avuto un valore di mercato di poco inferiore ai 400.000$.

cbp twitter oneplus buds

Peccato che, anche semplicemente osservandone il packaging, sia chiaro che non si tratti di banali imitazioni, ma delle OnePlus Buds, un prodotto realizzato da un’altra azienda e commercializzato da diverso tempo pressochè in tutto il Mondo.

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Diversi utenti hanno sottolineato quanto sopra, sottolineando la gaffe dei doganieri, e la stessa OnePlus ha tentato di scherzarci sopra rispondendo al tweet della CBP.

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Tutto risolto e amici come prima, dunque? Neanche per sogno!

Un portavoce dell’agenzia ha infatti dichiarato:

Esaminando la spedizione in questione, uno specialista della CBP ha stabilità che gli auricolari in oggetto sembravano violare il marchio di configurazione registrato da Apple. Apple possiede dei marchi di configurazione registrati per i suoi auricolari e li ha registrati presso la CBP. Sulla base di ciò gli ufficiali CBP presso l’aeroporto JFK hanno sequestrato la spedizione ai sensi del 19 USC 1526 (e). […]

Il sequestro degli auricolari in questione non dipende dalle immagini o dalla lingua riportate sulla scatola. Un’azienda non deve necessariamente applicare il marchio “Apple” o lo stesso design sui suoi prodotti per violare questo tipo di marchi registrati.

La questione è quindi ben lontana dalla conclusione: OnePlus ha rifiutato di rilasciare commenti e non è chiaro come agirà nei prossimi giorni la dogana statunitense qualora dovesse trovarsi tra le mani nuove confezioni di OnePlus Buds. Apple, dal canto suo, non ha intrapreso alcuna azione legale nei confronti dell’azienda cinese, nè commentato l’accaduto.



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