Tutti i film di Christopher Nolan in ordine di difficoltà


Partiamo da Tenet e passiamo per Memento, Inception, Dunkirk e la trilogia di Batman, studiandone la complessità

Se c’è una caratteristica su tutte che identifica il modo in cui Christopher Nolan fa cinema è quella di trovare un modo di raccontare le sue storie che le rende più interessanti di quanto non siano di loro. Sono intrecci noir, polizieschi, film storici o avventure di fantascienza, ma alla fine è sempre come mescola gli ingredienti e come ingarbuglia il racconto, sfidandoci a decifrarlo, che li rende accattivanti.

Tenet è appena uscito in sala ed è forse il film più complicato di tutti da comprendere, non solo perché la dinamica di alcune parti della scena (con alcune che vanno avanti nel tempo e altre che vanno indietro) spacca in due il cervello, ma soprattutto perché non è spiegato con la chiarezza che aveva altrove. La mostruosa capacità muscolare di questo autore infatti è di porsi obiettivi complicatissimi e riuscire a renderli chiari a un pubblico di massa, non per forza preparato, non per forza attento, non necessariamente competente.

Abbiamo quindi messo in ordine di difficoltà di comprensione (sulla carta) i suoi 10 film, dal più lineare e facile da seguire, alla prova più dura per gli spettatori che Christopher Nolan riesce a rendere semplice.

10. Il Cavaliere oscuro

Il film più lineare di Nolan e paradossalmente uno dei più noti e amati in assoluto. Il bene, il male, due volti di una medaglia come ordine e caos, tra Batman e Joker. Dei piani criminali da sventare, montaggi alternati classici e un rapporto molto concreto con Harvey Dent.

9. Il cavaliere oscuro – Il ritorno

Un altro film molto semplice e lineare. La chiusura della trilogia su Batman porta al pettine tutte le trame come si deve, anche se un dettaglio complicato ce l’ha: non si sente cosa dice Bane per via della maschera.

8. Insomnia

In questo remake su commissione, un detective indaga su un caso in Alaska nei mesi in cui è costantemente illuminata dal sole. Non riesce a dormire e, più avanziamo, meno siamo in grado di distinguere cosa accade. Ed è proprio il protagonista a essere spaesato e fiaccato dalla mancanza di sonno.

7. Batman Begins

La commissione era di fare un film per tutti, il primo della trilogia del regista su Batman. Nolan lo fa applicando la sua decostruzione temporale per vivacizzare un po’ il tutto. Ma alla fine saranno il tono, il mood e la forza della sua lettura della storia di Batman a conquistare. Eppure Nolan le acque aveva provato a incresparle per bene.

6. Dunkirk

Per raccontare la Storia, con la S maiuscola, Christopher Nolan si dà una calmata. Più o meno. Mette tre filoni differenti di un grande evento sullo stesso piano e li fa convergere verso il medesimo istante a velocità diverse. Uno ci mette giorni, uno settimane, uno secondi.

5. Following

Si tratta del primo film di Nolan, girato con un budget quasi inesistente. È una storia noir criminale piena di inganni, totalmente decostruita e pensata per essere compresa davvero solo nel finale. Non aveva modi e mezzi per fare il cinema canonico e allora ne inventa uno tutto suo.

4. The Prestige

Ci sono diversi livelli di complessità in questo film. Il primo riguarda il percorso della storia, raccontata in modo non lineare; il secondo invece è quello dei trucchi da scoprire: il terzo, infine, insiste sui trucchi che i personaggi imbastiscono gli uni con gli altri, per fregarsi o amarsi.

3. Interstellar

È una delle imprese più clamorose della storia del cinema: riuscire a portare concetti di fisica avanzata a un pubblico di massa, provando a illustrali sulla lavagna, farli spiegare dai personaggi e poi ancora tradurli in immagini e farci spettacolo. Per capire il film bisogna ascoltare e imparare il rapporto tra tempo e gravità, che è più di quanto molti facciano a scuola.

2. Memento

La pellicola con Guy Pierce è il film che lo ha fatto esplodere. È una storia molto semplice e banale, che viene mescolata con il trucco di un personaggio dalla memoria cortissima che si resetta ogni 15 minuti. Così anche noi in una linea temporale vediamo 15 minuti della vita di Leonard Shelby, poi i 15 minuti precedenti e così via, andando sempre più indietro. Ogni volta, esattamente come lui, non capiamo cosa sia successo, perché ci manca il suo stesso passato. È un modo per stupire e avvincere, ma anche una costruzione molto complicata che viene spiegata con grande efficacia. E tutte le sue implicazioni vengono esplorate per il divertimento del pubblico.

1. Inception

Il capolavoro di complessità effettiva e semplicità apparente di Nolan. Una storia di sogni dentro ai sogni, in cui qualcuno va a una velocità e altri a un’altra, ma tutti vivono avventure contemporaneamente, con esiti incrociati che si influenzano a vicenda (ma sempre a velocità differenti). È un rompicapo impossibile da spiegare con chiarezza a tutti in un film d’intrattenimento. Nolan ci riesce con pochissime spiegazioni a parole e una forza mostruosa di immagini e montaggio. Una delle conquiste più strane, clamorose e storiche dell’arte cinematografica.

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