La ISS sta perdendo aria: niente panico, mentre si cerca una soluzione


Leggere che la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) sta perdendo aria potrebbe sembrare o una “fake news” o una notizia molto preoccupante, quasi catastrofica. Innanzitutto è una notizia vera ma, per quanto si stiano attuando alcune procedure di sicurezza, la situazione è ancora sotto controllo.

ISS perdita d'aria

Sulla ISS attualmente risiedono tre astronauti (un astronauta e due cosmonauti, per la precisione) che fanno parte dell’Expedition 63. Per tutelarli il più possibile hanno trascorso il weekend nel segmento russo della stazione visibile nell’immagine qui sopra, all’interno del modulo di servizio Zvezda, che non ha problemi di perdite d’aria, con l’ultima che sembrerebbe localizzata in quello statunitense.

Come precisato dalla NASA, la ISS non è perfettamente a tenuta stagna e piccole perdite d’aria sono previste (e compensate con appositi serbatoi di azoto e ossigeno, riforniti a loro volta dalle capsule di rifornimento). Anche la perdita, di per sé, non è una notizia nuova in quanto è stata individuata la prima volta nel Settembre 2019 e in passato ne sono state individuate altre.

Si indaga sulla perdita d’aria della ISS

Considerando la situazione non critica per la sopravvivenza dell’equipaggio, si è deciso di attendere un periodo più tranquillo per indagare il problema (senza via-vai di capsule, equipaggi e attività extra veicolari). Ed è proprio nei prossimi giorni che si isoleranno via via i vari settori per capire da dove l’aria viene dispersa nello Spazio. Il problema è che la perdita sembra essere molto piccola.


Da un lato ovviamente è una buona notizia, ma dall’altro nel rende difficile l’identificazione e la chiusura definitiva. L’agenzia spaziale non ha fornito indicazioni precise su quelle che sono le caratteristiche della perdita e non sappiamo dunque quanta aria vada persa durante questo periodo di tempo.

Chris Cassidy, l’unico astronauta “non russo” (i cosmonauti sono Ivan Vagner e Anatoly Ivanishin) sulla ISS non potrà alloggiare ancora nel modulo Harmony (dove sono presenti alcuni dei suoi effetti personali). La NASA ha anche reso noto che ci saranno solo modifiche minime al programma.

Ricordiamo che la ISS potrebbe andare “in pensione” già nel 2024, anche se la sua fine potrebbe essere prorogata fino al 2028 (o oltre). Inoltre è da quasi 20 anni che la Stazione Spaziale Internazionale ha una continua presenza umana a bordo e, nonostante gli aggiornamenti, si tratta di un ambiente estremo nel quale vivere e lavorare. Recentemente poi, proprio la stazione orbitante è stata presa come soggetto per un libro dell’astronauta italiano Paolo Nespoli, purtroppo non disponibile in Italia.



Vai all’articolo Originale!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X